
Tanto per chiarire quali ardue difficoltà devo superare per mettermi a produrre qualcosa, tenete conto che di questi picchettatori, che a turno salgono sulla mia scrivania a farsi le lampade, ne ho tre.
Lui, il gatto rosa, si chiama Maneki Neko, per gli amici Neki. E' stato abbandonato anni fa da uno che se ne è andato dal mio palazzo ed ha subìto uno shock fortissimo. Ci sono voluti molti mesi perché tornasse ad una relativa serenità, era praticamente impazzito (è ancora un po' schizzato, ma nella norma per un felino).
Ho letto alcuni commenti che parlavano della mia "scrap room". Premesso che di scrap ne faccio proprio poco, quella non è la mia scrap room. E' la scrivania.
Disclaimer: sono anni, anni e anni che mi dedico al papercrafting e sono anni, anni e anni che ammasso roba come una formichina giudiziosa (ehm).
Quello che vedrete NON E' frutto di acquisti recenti o comunque fatti in un lasso di tempo breve, ma di intere ere geologiche di acquisizione compulsiva.
Non mi ritengo quindi responsabile di eventuali dissanguamenti di conti correnti o di liti familiari conseguenti l'acquisto di attrezzatura e materiali originati da questo post ;-D
Qui potete vedere la Billy che ho riempito di robetta. Dall'alto:

i timbri di Natale ancora montati (nelle scatole di legno)
i timbri di gatti (scatola rossa) e di fiori (scatola blu) ancora montati. In genere timbri PSX, i miei primi acquisti
i set Hero Arts che devo ancora smontare (ci vuole tempo...) ed alcune scatole di timbri smontati pronti da impacchettare (in attesa delle bustine che ora mi mancano)
i timbri "lunghi", la scatolina con i template Coluzzle, la scatola con le rotelle smontate e ancora non "impacchettate", la scatola di legno con i timbri clear (è piena, per questo li sto mettendo con gli altri, ora. Anche questi si uniranno al gruppo appena avrò le bustine).
la fida Cuttlebug, sempre sotto mano, tutte le sue fustelle e accessori.
i cartoncini colorati
l'embosser, il ferro da stiro da viaggio, cartoncini, ritagli, altri timbri clear
le carte colorate leggere
A fianco la mia postazione internet wireless, dove elaboro i miei template e da dove spazzetto internet, leggo i blogs degli altri e pubblico il mio.

La cassettiera dei colori.
Il primo cassetto contiene i blocchetti di acrilico, il craft sheet e lo stamp positioner. A seguire:
- le polveri da embossing
- i colori "Impress"
- i colori a pigmento e i VersaFine,
- i Brilliance e gli StazOn
- i Chalks con gli Alcohol inks
- i Distress con i Kaleidacolor
- il cassetto dei reinkers
- attrezzi vari
A fianco sono abbastanza evidenti:
- a destra i cartoncini grandi
- a sinistra il portacoda del felinotto.

L'Armadio Generale del FaiDaTe: contiene di tutto, dal telaietto per le perline ai ferri, dagli uncinetti alle stoffe, i colori acrilici, la pasta per fare gli stampi per il Fimo, il Fimo, le scatole da alterare, i sacchettini per suddividere le cosine piccole, le mie conchiglie, i semi di zucca, gli spray per sigillare il glossy... di tutto un po'.
Le cose più direttamente pertinenti il papercrafting stanno sulle tre mensole più basse:
2 contenitori per carte da scrap (che uso per tutto) e 4 scatole contenenti lana da maglia, cotone da uncinetto, cotone da chiacchierino e tulle vari
3 scatole di nastri (raso e grosgrain, organza, carta e raffia) e una di sacchettini in organza e tulle e altre cosette simili. Poi le scatole di plastica dove tengo gli eyelets, i brads, gli embellishments, altri nastri, i brillantini cinesi (nel senso che li compro a Chinatown, a sacchetti da cinque euro o giù di lì che a comprarli nei negozi di crafts costerebbero 50 euro l'uno...), perle e perline, chincaglieria, ferramenta e attacchi, fil di ferro etc.
la scatola a cassetti con gli attrezzi da metallara e le scorte (colla, adesivi etc.), la mini Xyron ed altre amene stupidaggini.
E se con tutta sta roba non mi viene voglia di fare nemmeno un biglietto, ditemi se non è da suicidarsi!
Tenete conto che non ho figli, quindi la stanza che doveva essere la "cameretta" è diventata lo studio mio e di mio marito, amorevolmente e salomonicamente diviso (due pareti a testa).
Gloria mi ha chiesto se non mi è dispiaciuto staccare la base di legno.
Ebbene si. Ho avuto una stretta al cuore, specie con i timbri di Penny Black, che hanno un legno meraviglioso, lucido, con l'immagine nitidamente stampata. Una vocina che urlava "cosa fai, sei impazzita? Butti via queste cose meravigliose? E se poi ti penti?"
Ma non ci stavano proprio più, dovevo per forza fare qualcosa in merito. Non me ne sono pentita.