26 novembre 2010

Altre risposte...

Manu:

Non ci sono trucchetti che tengano... se vuoi acquarellare devi usare la laser o stare lontana dalle linee stampate della getto d'inchiostro (puoi ottenere anche effetti carini evitando i bordi).

Per il card candy del RAK di GiuliaScintillante ho usato dell'acetato rigido (quello che si usa per fare le copertine dei fascicoli) come sostegno dei pezzi e del normale cellophane da pacchetti, quello venduto in rotoli sotto le feste. Niente di particolarmente prezioso, come vedi...


25 novembre 2010

Risposte

Mi scuso per il ritardo nelle risposte ma è stata una settimana piuttosto intensa, ed oggi per di più l'emicrania si è rifatta viva in tutta la sua potenza...

Manu:
la stampante che uso nel mio caso dipende dal materiale che devo usare: ho una laser che è il massimo per queste cose, ma non stampa su cartoncino e se devo usare quello allora scelgo la stampante a getto d'inchiostro. Lì il cartoncino mi passa.

Antonella:
io ho sempre comprato da Pink Petticoat pagando con Paypal, ma c'è stata un'occasione in cui il server di Pink Petticoat non funzionava. Ho riprovato un paio di giorni dopo ed è andato tutto a buon fine.

Zanzi475:
Non ho Facebook, non l'ho mai avuto e non credo mi farò mai il profilo... se vuoi info puoi anche scrivermi direttamente, il link alla mia mail è in alto, sotto il banner...
Comunque la Cricut si può usare anche senza le cartucce (anche se bisogna usare un programma ponte), ed io l'ho scelta proprio perché non mi piacevano le piegature a buchetti, preferisco una piega netta e senza parti tagliate. Certo, il Craft Robo è più preciso, ma la Cricut mi taglia un foglio da 30x60 cm...

Devo trovarmi un gadget per "domande e risposte"...

22 novembre 2010

Il RAK di GiuliaScintillante

Ecco qui... le cosine che ho preparato per il RAK organizzato da Giulia Scintillante: uno scambio a cascata che nel sorteggio vede me ricevere da Barbara e spedire a Giulia.

Si trattava di spedire qualche pezzo di carta, basi da biglietto, nastri ed embellishments per fare un paio di cards, e un biglietto di auguri per la persona alla quale si mandano i materiali.

La mia card è molto semplice, avevo voglia di usare i miei nuovi pinguini!

Non sono timbri, bensì digistamps scaricati dal sito Pink Petticoat. Ho comprato diverse cose da quel sito, soprattutto carte, e mi sono trovata molto bene, quindi mi permetto di segnalarvelo.

Anche la carta sulla parte superiore del biglietto è scaricata da Pink Petticoat e stampata con la stampante di casa. La foto non gli rende giustizia, i colori sono fantastici!

La cosa positiva di questo sito è che quando comprate uno "stile" di carta, in genere trovate nel file che scaricate lo stesso disegno, in positivo e negativo, in 52 diversi colori. Potete anche scaricare gratuitamente una pagina piena di cuoricini, in ciascuno dei 52 colori usati dal sito, da stampare per farvi un'idea dei colori disponibili.

Poi hanno anche dei set di carte e disegni coordinati, che utilizzano sempre la stessa palette di colori in modo da poter mischiare disegni provenienti da diversi set. Le carte possono essere stampate in misura del foglio (A4) o possono essere rimpicciolite a misura del biglietto riducendo anche il disegno.

Torniamo al RAK: io ho messo insieme qualcosina ma - dato che il vizio non lo perdo mai - ho fatto confezioni per ogni tipo di oggetti. Fare confezioni per tutto è una mia piccola perversione...

Ecco qui il Card Candy: fatto con immagini di Pink Petticoat colorate da me (o nate già in faux paper piecing come gli alberelli di Natale), poi punches e layers ritagliati con le Spellbinders per le basi. Per finire qualche scritta da un set Papertrey (Signature Christmas) e qualche fiocco di neve timbrato completano i pezzi.

La confezione è completata da un fregio ritagliato con la Cricut, un paio di punches e qualche brillantino. Anche questi pezzi possono essere staccati e riciclati su un biglietto o una pagina scrap.














Seguono le carte, un misto di cartoncini originali da scrap e fogli stampati in casa, in misura da biglietto (con alcune "basi" da biglietto in colori coordinati).






















Tocca poi agli embellishments: nastri e bottoni in tinta, campanelline d'argento, dorate e colorate, charms, cuori e fiocchi di neve in metallo.






















L'ultimo pacchettino contiene i "Color Me". Forme già pronte, con i loro layers, ma ancora da colorare, in modo da potersi adattare ad altri colori di carte e biglietti.





















Ecco qua, come da regole del RAK ho postato il mio contributo, e con questo sono a posto!

Giusto, Giulia? Ora devo solo trovare il tempo di farti avere il tutto! ;-D

In becco al gufo!

In genere non faccio lavori su ordinazione ma ci sono state - in un paio di occasioni - cause che ho sposato e per le quali ho prodotto qualcosina.

Non vi dirò di cosa si tratta, perché è un fatto privato che riguarda solo chi mi ha chiesto questi porta post-it, identici a quelli che ho preparato per Halloween, ma con colori più adatti ad una specialissima occasione...

Posso postarli solo ora che sono stati consegnati ai destinatari per i quali li ho confezionati.

Li ho fatti - lasciatemelo dire - con affetto e con la viva speranza che un grande sogno possa avverarsi.

Perché tutti abbiamo sogni, ma alcuni sono più grandi ed importanti di altri. E allora... in becco al gufo!

09 novembre 2010

Una parola sui frollini

E' parecchio che ho in mente di fare questo post ma a volte sembra che i giorni giochino a nascondino: chiudi gli occhi, conti fino a dieci... ed è passata una settimana!

Vi ricordate che nel post precedente vi avevo parlato di un titolo che mi aveva incuriosito? Si trattava di "FROLLINI A COLAZIONE (ma io volevo la brioche)". Beh, è doveroso riferire che l'ho letto. L'ho letto in una sera, da quell'ingorda che sono, e mi è piaciuto.

Non ho trovato il libro alla Feltrinelli, dove l'ho cercato, ma ho scoperto scrivendo all'autrice che lei abita nel mio stesso quartiere (e non ci eravamo mai incontrate: miracoli di internet) così, dato che ne aveva alcune copie in conto vendita, l'ho comprato direttamente da lei.

Quando si può dire di un libro che è bello? Io non sono un critico letterario, e non ho la pretesa di esserlo. Per me un libro è bello quando, in un modo o nell'altro, entra in risonanza con il lettore e suscita una reazione che lo fa immedesimare nei personaggi.

E con Frollini a Colazione mi è successo. In fondo chi di noi non ha grane sul lavoro, un gruppo ristretto di amici veri su contare, colleghi leali ed altri infidi, o magari una famiglia che dà sostegno, ma non nei modi e nei tempi che vorremmo noi?

E anche se personalmente non mi è capitato, dato che ho sposato il mio primo amore, conosco donne che hanno sperimentato in prima persona il misterioso fenomeno del maschio yo-yo, quello che va e viene, si fa vivo quando gli fa comodo ed è prontissimo a mollarti all'improvviso per fare su e giù con qualcun'altra, salvo tornare indietro, con espressione innocente e stupita, appena gli conviene.

Ho riso molto, qualche volta a denti stretti, qualche volta di cuore. Mi sono indignata insieme alla protagonista per i torti subiti, ho gioito dei suoi trionfi ed ho respirato a pieni polmoni con lei nelle ultime due pagine, con la sensazione di aver visto un'amica prendersi finalmente la felicità che le spetta.

Se vi va di leggerlo, e non sapete dove comprarlo, potete fare come me: contattate l'autrice (anzi, la protagonista) tramite il suo blog: http://frolliniacolazione.blogspot.com

Alla prossima!