28 aprile 2016

Chameleon Roses


Monica mi ha regalato un set di Chameleon. Sono pennarelli dotati di una cartuccia integrata contenente un solvente e permettono di modulare la sfumatura del colore tenendo la punta del pennarello a contatto con il solvente: più tempo la punta rimane a contatto, più chiaro sarà il colore ottenuto, ma mano a mano che il solvente esaurisce la sua funzione, il colore diventa mano a mano più intenso, fino a tornare quello originale del pennarello. 

I miei primi tentativi sono stati un orrore ma poi, grazie agli insegnamenti di Monica, sono riuscita a ottenere la rosa colore verde acqua, la rossa l'ha colorata Monica e la gialla Laura. 

Spettacolo, vero?

Su fondo grigio antracite le rose di Stampin Up "Fifth Avenue Floral" spiccano tantissimo e i banners senape e verde sono nati dopo che avevo provato sotto la rosa gialla la variante viola, che era un avanzo di un lavoro precedente, fatto per Halloween.

Il bianco nitido e pulito della polvere da embossing sul contorno del fiore e sulla scritta dal set "Dandelion Dreams" di Clearly Besotted schiarisce ed alleggerisce il biglietto.

Oh, era ora di caricare un biglietto...

27 aprile 2016

Template TallBox

Ho appena aggiunto al mio blog dei templates il modello della scatolina fatta per una comunione.

Per ora sono disponibili i formati MTC (Make The Cut), SCAL (Sure Cuts a Lot), SVG e PDF..

Se volete scaricarlo potete trovarlo qui.

Qui sotto trovate anche l'elenco delle misure per lo scoring. Come vedete si tratta di un modello molto semplice, che può essere tranquillamente ritagliato anche a mano in versione semplificata.




















Comunione arcobaleno

Come ho già scritto in precedenza, una mia collega mi ha chiesto di preparare delle scatoline per la comunione del figlio, 

Ci eravamo fin dall'inizio orientate sulla scatolina alta per la sua semplicità che ci sembrava adatta alla comunione di un ragazzo.

Per sottoporre all'interessato la nostra idea avevo preparato le stesse scatoline, in versione miniaturizzata e stra-colorata, per la festa della donna.

Ci aspettavamo che scegliesse un paio di colori, uno di base e uno di contrasto ma lui ha deciso che la versione arcobaleno gli piaceva di più.

Come non accontentarlo? 

Ecco il risultato. Ho dovuto solo embossare in bianco una scritta e le spighe dal set "Cerimonia" di ModaScrap e ritagliare i banners con le fustelle Stitched Fishtail Flags di My Favorite Things.

Posterò il file di taglio delle scatoline, è un modello veramente semplice, ma ha il vantaggio di essere calcolato in pollici, quindi fare le linee di piegatura con le varie scoring boards in commercio, Martha Stewart, Stampin Up o ScorPal è comodo, veloce e facile.

Spero a qualcun altro possano servire.

08 aprile 2016

Buon compleanno Simone!

Tra qualche giorno uno dei miei nipotini compie gli anni. Quattro anni, anche se mi sembra di aver fatto solo ieri il viaggio verso la clinica per fare finalmente la sua conoscenza, dopo tanti mesi di attesa...

Diciamo che fare un biglietto per un bambino di quattro anni è un po' un atto di fede: sono abbastanza sicura che non gliene fregherà una beneamata *** del biglietto in sé.

Ma ho un asso nella manica: le pecore. Perché le pecore sono animali e Simone ama gli animali, li ama smodatamente. Vuoi fargli un regalo gradito? Regalagli una mucca. Un cavallo. Un maiale. O magari una pecora. 

Non veri, naturalmente, (la logistica casalinga sarebbe sicuramente un po' problematica) ma gioca tantissimo con le riproduzioni di animali e con la loro fattoria. 

Ho usato i timbri dal set "Ewe Are the Best" di My Favorite Things, alcune scritte dal set "The Big, The Bold and the Happy" di Winnie&Walter e le fustelle alfabeto di Whiff Of Joy.

Il secondo biglietto, fatto per conto di mia madre, bisnonna del pargolo, si rifà al suo segno zodiacale, Ariete.

Niente pecore qui, ma almeno il ragazzetto ha le corna come un vero ariete e speriamo che questo lo renda più gradito  ;-D

Il timbro è di Whiff Of Joy, si chiama (sorprendentemente) "Aries" e originariamente era l'immagine di una bambina con i codini. 

Dato però che in famiglia non ho nessuna bambina di questo segno le ho tagliato i capelli. Con la forbice. Dal timbro. Senza pietà.

Sfondo timbrato con "Watercolor Stripes" di My Favorite Things, banner ritagliato con le fustelle "Stitched Fishtail Flags" sempre di My Favorite Things.

Tutto colorato con i Distress Inks.



11 marzo 2016

Coloriamo le mimose...


Amo le mimose.

La loro forma semplice, il colore brillante. la soffice e vellutata sensazione al tocco dei fiorellini a pom-pom...

E il profumo. Soprattutto il profumo. Le annuso come un cane da pista senza vergogna e con una vorace ed insaziabile voluttà.

Ma un'intera produzione di scatole giallo mimosa, beh...

Ormai le colleghe non sono più tante quanto una volta, complici trasferimenti, promozioni e calo del personale, perciò me la sono cavata con 18 scatolette. 

No, l'Alzheimer è ancora sotto controllo e sì, lo so che nella foto le scatole sono solo sedici, è che due le avevo già consegnate alle Amiche. 

La scritta "Always believe in yourself" è lì per due ragioni: la prima è che a volte noi per prime non crediamo in noi stesse. 

Siamo nate così o è colpa di uno stillicidio culturale che vuole convincerci che non siamo brave abbastanza? Che possiamo anche ambire a fare il Presidente della Repubblica, i sogni non si negano a nessuno, ma che in fondo un lavoro di livello inferiore è più alla nostra portata, ed è più comodo, c'è la famiglia, i figli, i genitori che invecchiano...

Pare assurdo che in paesi che vengono spesso considerati arretrati ci sono già da anni premier donne mentre da noi sembra ancora pura fantascienza, una roba tra "Io Robot" di Asimov e "Fanteria dello Spazio" di Heinlein.

Beh, mie care signore, siamo brave abbastanza. Siamo intelligenti abbastanza. Siamo forti abbastanza. E lo siamo ogni giorno, non solo l'otto marzo. Facciamoci un favore e iniziamo DAVVERO a credere in noi stesse. E se ci crediamo già convinciamo quelle che ancora non ci riescono. 

Perché solo se a credere saremo in tante (ed unite) riusciremo a far sentire la nostra voce.

Per ottenere che lo Stato garantisca il nostro diritto ad avere una famiglia senza rinunciare ad un lavoro sacrosantamente retribuito. 

Per essere sicure che siano puniti i delinquenti che si approfittano del bisogno economico per far firmare alle donne appena assunte lettere di dimissioni non datate, che ricompaiono magicamente al primo segno di gravidanza. Per poi sentirsi pure dire che è colpa nostra se non ci saranno le pensioni, è il calo demografico: "ora le donne vogliono studiare, avere una carriera, si sposano tardi e non fanno figli (che egoiste...)".

Come se tutte avessimo sfolgoranti carriere, tra riunioni di consiglio di amministrazione, cene di lavoro al Savini e segretari che ci seguono appuntandosi al volo i nostri numerosi impegni mondani.

Per una donna che ha una posizione "di livello" ci sono mille cassiere, segretarie, commesse, parrucchiere, poliziotte, impiegate... Il nostro lavoro può piacerci, ma non è quasi mai il tipo di carriera che ti fa rinunciare alla famiglia.

Il BISOGNO ti fa rinunciare alla famiglia; la mancanza di un supporto logistico quando il bambino ti esce dall'asilo e tu non ci sei, l'impossibilità di mantenerlo dignitosamente, il peso psicologico di un futuro senza certezze o speranze anche per lui.

Per questo, anche nel 2016, ANCORA nel 2016, l'otto marzo è importante, per ricordarci che non siamo sole e che siamo tutte sulla stessa barca.


-----

Tornando al lavoretto, un po' mi vergogno a dirvi che il timbro è lì anche per un'altra ragione: mi piace. Intendo che mi piace un casino, anche graficamente. E' uno dei miei preferiti... ma era solo la ragione secondaria, lo giuro.

Ho deciso di fare un 8 marzo coloratissimo anche a causa di una comunione: il figlio di una mia collega farà la prima comunione quest'anno, e lei mi ha chiesto di suggerirle delle scatoline facili da fare a casa. Le ho proposto questa scatola stretta e alta suggerendole di chiedere al figlio che colore gli piacesse. 

Risposta: "tutti. Le voglio tutte colorate, tutte diverse..." 

A kid after my own heart.

Le sue saranno un po' più grandi (queste sono mignon, base quadrata da 2,5 cm e altezza 10 cm), avranno un banner in misura con la scritta "la mia prima comunione" embossata in bianco e l'immagine di una spiga stilizzata, sempre in polverina bianca sul fondo della scatola. Semplice, veloce, colorata.

Probabilmente in seguito, su questi stessi schermi. Per ora, au revoir.


10 febbraio 2016

All you need is... a Valentine!

I miei colleghi mi hanno sgridato: a Natale, per loro, non ho preparato niente. 

Orrore. 

Mi tocca rifarmi con San Valentino, anche se il tempo per i lavoretti scarseggia e l'ispirazione latita. 

Per fortuna avevo, giusto giusto, una serie nuova di fustelle da provare, le Stitched Fishtail Flags di My Favorite Things.

Mi sono ritagliata trenta cartoncini rossi con quelle fustelle e ho stampato in inchiostro rosso (Red Royal della Hero Arts) il timbro Diagonal Stripes di Simon Says Stamp.

Su quello ho stampato uno dei timbri dal set You di Kaiser Craft embossato in polvere bianca.

Una volta preparate le basi ho preso un paio di misure e, con giudiziose piegature ho formato un alloggiamento per un gianduiotto.

Ho aggiunto due cuoricini tagliati con le fustelle Hearts di Lawn Fawn, uno strass rosso e... basta!

19 gennaio 2016

Reuse & recycle: come ti smonto la Cricut

In tutte le crafters che conosco c'è una costante: riusa e ricicla. Cartoncini, perline, tappi, scatoline... perché un domani, chissà, in un progetto o nell'altro potrebbero servire. 

Io faccio una fatica boia a buttare qualsiasi cosa e le amiche mi prendono in giro per le mie "pattumierine" piene di ritagli che non si sa mai, potrebbero venirmi buoni. 

Perché quel cartoncino celeste non lo fanno più e quella carta da scrap faceva un figurone su qualsiasi cosa, peccato ne siano rimasti due centimetri per tre, e pure tagliata storta.

Ricicla? Check!
Riusa? Check!
Riduci?... ecco, magari con la riduzione non mi trovo così tanto a mio agio...

In ogni caso veniamo al dunque: segnalo una ghiotta opportunità per quelle che negli anni si sono comprate una Cricut e ora avrebbero bisogno di un introvabile pezzo di ricambio... un portalama, il coperchio, gli anelli di trascinamento, il gommino di battuta del taglio...

Vi serve un pezzo? Vi si è crepato il pannellino davanti? Ecco la soluzione:


a chiunque abbia bisogno di ricavare un pezzo per riportare all'antico splendore una Cricut un po' acciaccata, Cristina mette a disposizione la sua vecchia Cricut che, anche se non più funzionante, è sicuramente una miniera di ricambi.

Perché lo sappiamo tutte che facciamo fatica a separarci dalle cose che abbiamo amato anche se non funzionano più, ma almeno sapere che in un modo o nell'altro qualcuno potrà ancora tenerne un vita un pezzetto è una consolazione, no? 

Quindi se la vostra Cricut è azzoppata ma funziona ancora, fatevi avanti, Cristina ha quello che fa per voi!

29 dicembre 2015

Il Natale, fatto da me

Cosa sarebbe il Natale in casa nostra, senza il tradizionale segnaposto a tavola?

Non proprio casa nostra, in realtà, visto che il Natale lo passiamo sempre da mia sorella e non proprio tradizionale, visto che ogni anno cerco di fare una cosa diversa, ma sempre di segnaposto di Natale si tratta, in fondo.

Questa volta, complice Pinterest, ho pensato di cimentarmi con le mini gingerbread houses, una a testa per ogni invitato: un piccolo villaggio di pan di zenzero!










Le casine da sole mi sembravano un po' poverelle, quindi ho deciso di completare il segnaposto con un albero di Natale in meringa, con un po' di colorante verde e una punta a stella sulla sac-à-poche. Fatto questo però dovevo avere una base su cui attaccare le casine perciò mi sono tagliata a mano dei biscottoni di fondo un po' più piccoli della misura del sacchetto che pensavo di utilizzare. Va da sé che per attaccarli è stato necessario spandere sul biscotto la stessa "neve" che ho messo sul tetto, fatta di ghiaccia reale applicata sempre con la sac-à-poche e una bocchetta tonda.

Per tenere aperto il sacchetto ho preparato dei fondi di cartoncino celeste stampato con il timbro Falling Snow di Simon Says Stamp ed embossato con polvere bianca.

Dato che i colori della tovaglia di Natale di quest'anno erano bianco, oro e argento, le tags con il nome applicate sui sacchetti riprendevano gli stessi colori (forme ritagliate con le fustelle "Tag You're It" di Lawn Fawn). Il materiale da cui le ho ritagliate è bellissimo e scintillante, purtroppo da questa foto non si nota tanto... Poi nastro d'organza bianco e nastrino argento per arricchire la confezione.

A seguire le tags da applicare ai pacchetti (pochi, solo per i bimbi, per noi il Natale già da qualche anno è senza regali e senza la rottura di #@]* di trovare il pensierino perfetto per mezzo mondo...)

Molto semplici e tutte uguali, cartoncino verde stampato ed embossato in bianco con un timbro dal set Nordic Winter di Waltzingmouse, cerchio ritagliato con le fustelle Stitched Circles di Simon Says Stamp, timbro dal set Merry Trees sempre di Simon Says in Versafine Olympia Green.

E a Natale, in una casa con un camino, come rinunciare alle calze appese? Un po' di feltro colorato, qualche fustella, nastro e pazienza ed ecco fatte le calze per i dolcetti (e un sacchetto di palloncini da gonfiare, che come sempre sono graditissimi!



A completare i preparativi per il Natale altri biscotti, le scorzette d'arancia candite coperte di cioccolato fondente che quest'anno sono venute particolarmente bene, e qualche altra cosetta meno laboriosa.

E per oggi è tutto!



08 dicembre 2015

Cicciobello style...

Mai avuto il cicciobello; quando avevo quattro anni mi hanno regalato un'altra bambola con il corpo di pezza e per quel poco che giocavo con le bambole, lei era la mia prima scelta. 

La scatola diceva "Andrea" e aveva un vestitino azzurro con pantaloncini corti a sbuffo ma per me, fin dal primo sguardo, è stata Sissy. Non come la principessa, di cui non sapevo nulla e nulla mi interessava. Non so nemmeno da dove mi fosse venuto fuori quel nome, ma lui per me era una lei, e una lei è sempre rimasta. 

Sissy e il Cicciotto che mi hanno regalato mia sorella e mio cognato quando avevo 11 anni sono le uniche bambole che mi sono rimaste in casa. Ora Sissi ha 50 anni suonati mentre Cicciotto solo 43... I conti sulla mia età fateli voi, tanto io mi sento ancora una ragazzina che si chiede dove sono finiti tutti quegli anni!

La rivincita il Cicciobello se la prende quest'anno: richiesto dalla pronipotina per Natale mi ha scatenato voglie di sartoria. Si sa che fare vestitini per le bambole richiede poco tempo e poca stoffa e che le bambole non si lamentano mai, quindi perché no? Avanzi di stoffa ne ho in giro... Avute le misure che mi servivano dalla gentilissima Daniela (guardate le sue bellissime tags con particolari a uncinetto in questo post) ho disegnato alcuni cartamodelli, però prima di buttarmi a capofitto nel cucito voglio assicurarmi che Sofia abbia superato la fase della bambola svestita...

Ho visto tante bambine piccole girare con bambole completamente nude. Gliele rivesti, loro le svestono. Ci dev'essere qualcosa nelle bambole vestite che innervosisce le bambine  ;-D

Per ora perciò ho iniziato con i pannolini, che Sofia stessa ha smesso da pochi mesi. Avanzi di due federe con le quali l'anno scorso le avevo cucito cuscino, piumino e copripiumino double-face il per il lettino da bambola Ikea che aveva voluto per Natale.

I pannolini hanno una chiusura in velcro sui due lati e dovrebbero essere facili da mettere e togliere. 

Se poi a Natale vedo che taglia e soprattutto foro per le gambine sono OK, se a qualcuna serve posto il modello. Per ora incrocio le dita!




07 dicembre 2015

Be merry...

Questa volta non posso dire di non essere stata fortunata!

Ho partecipato al give away che Cristina ha offerto sul suo blog, The House Of Blackbirds, ed ho vinto uno dei magnifici Christmas planners messi in palio. 

Ho perfino potuto scegliere la decorazione che preferivo e se questo non è un trattamento di riguardo, non so cosa lo sia!

Non ho mai avuto, e quindi usato, un planner per Natale e perciò ero curiosissima di vedere di cosa si tratta. 

E' una cosa bellissima, con parti per annotarsi i regali da acquistare, i memo per il menu della cena di Natale, le cose da fare e tante altre sezioni non solo utili, ma anche bellissime da vedere.

Per darvi un'idea del contenuto del planner vi ho fotografato una delle sezioni che mi stanno più a cuore: "Holiday Baking".

Probabilmente non lo sapete, ma ogni anno, con l'avvicinarsi delle feste il mio forno, che per il resto dell'anno rimane - diciamo - a riposo, parte in frenetica attività.

Cupcakes e dolcetti da portare in ufficio per salutare i colleghi, biscotti di pan di zenzero che in famiglia piacciono (e di solito arrivano decimati a Natale) ed altre robette del genere. 

Anche se non rientra strettamente nella categoria del baking, ci sono altre cosette che preparo sempre, come le scorzette d'arancia candite con una parziare copertura di cioccolato fondente. 

In tutto ciò mi resta un dubbio: avrò il coraggio di utilizzarlo? E' così bello che avrei paura di rovinarlo!

Io, che ho avuto la fortuna di vederlo dal vivo e rimirarne ogni sua parte posso dirvi che ho davvero apprezzato la precisione amorevole con il quale è stato preparato. Quando qualcuno di noi con l'hobby del crafting osserva un oggetto fatto a mano ne riconosce subito il valore, intuisce il tempo che gli è stato dedicato e ne apprezza la cura dei dettagli. Quando si regala qualcosa fatto personalmente si regala un pezzo di sé, perché tanta parte di noi è nel frutto delle nostre mani. 

Vorrei spendere ancora una parola sul blog di Cristina, perché è veramente bello, uno dei blog che vado immediatamente a leggere appena vedo un aggiornamento. Vi piaceranno sicuramente i suoi lavori, ma non fermatevi alle foto, concedetevi il tempo di leggere i suoi post.

Sono stata immediatamente colpita dalla freschezza con cui tra un lavoro e l'altro ci regala flash della sua vita familiare, nella quale tante volte ho trovato paralleli con la mia, anche se io invece di figli piccoli ormai ho pro-nipotini! 

Questo suo modo allegro e spontaneo di condividere le sue giornate me l'ha fatta subito sentire vicina, un essere umano vero e vitale e non solo una pagina su internet. 

Per questo motivo oggi voglio ringraziarti, Cristina, non solo per la generosità del tuo give away, ma per l'essere la persona che sei. Continua a scrivere!

02 dicembre 2015

Sfumature


Tempo fa ho visto a casa di un mio amico un poster. Era un dipinto astratto con tanti colori, alcuni vivaci, altri smorzati... intorno un sottile bordo nero e sotto, in bianco, il titolo dell'opera.

Pulito, nitido, semplice. Proprio come piace a me.

Oggi mi sono arrivati alcuni timbri nuovi, ordinati da Simon Says Stamp e, contemporaneamente, il tanto atteso set da 24 dei pennarelli Kuretake Zig Clean Colors - Real Brush.

L'incontro tra questi spettacolari pennarelli acquarellabilissimi e il bellissimo timbro "Etched Flowers" di My Favorite Things ha prodotto questi due piccoli folders, che custodiscono alcune ATC che devo consegnare alle mie amiche del cuore.

Sono pennarelli molto particolari perché invece di avere la solita punta in feltro più o meno rigido sono dotati di un pennello vero e proprio, come i Wink Of Stella. Colorare, sfumare e acquarellare è facile e divertente, i colori restano "lavorabili" ancora per parecchio dopo essere stati stesi sulla carta, anche se naturalmente lavorare a zone e sfumare subito dopo aver passato il colore è sempre più semplice.

Qui ho mischiato blu, azzurri, verdi e grigi su quella di sinistra e fuchsia, violetto, rosso, marrone e blu sull'altra.

La scritta è la stampa parziale di un grosso timbro, il primo in alto nel set Chalkboard Greetings Too, sempre di My Favorite Things, embossata con la polvere da embossing bianca della Hero Arts, arrivata insieme ai timbri e molto migliore di quella che ho usato fino ad ora, ormai irrimediabilmente invecchiata (penso abbia almeno sette o otto anni, se non di più...).

Scritta stampata con la Misti, per un allineamento sempre perfetto...  ;-D

09 novembre 2015

Risposta per Alberto

Alberto mi ha scritto una domanda in privato sul taglio del vinile, ma la mail che ha lasciato non è valida, il messaggio mi è rimbalzato indietro un paio di volte, quindi rispondo qui... Se mi leggi, riscrivimi segnalandomi la mail giusta, nel caso ti servissero altre informazioni.




Ciao Alberto,

non ho ben capito che tipo di lavori vuoi fare e su che spessore e misura di vinile.

I plotter da taglio nascono in origine per tagliare il vinile autoadesivo, per capirci quello per le scritte sulle vetrine o quello venduto a rotoli per il rivestimento di oggetti.

Se questo è il tipo di vinile che vuoi tagliare serve solo un plotter a lama e una buona entry level è la Silhouette Cameo, che costa sui trecento euro e taglia vinile del tipo che ti ho detto, con una larghezza massima di 30,5 cm ed una lunghezza variabile, virtualmente infinita, ma dipende dal programma che usi.

Se mi dici in modo un po' più preciso cosa dovresti farci ti dico se va bene o no...

Ciao

Dani

08 novembre 2015

Cercasi misure Cicciobello!

Ho degli avanzi di stoffa che mi girano per casa, e dato che per Natale la pronipotina ha scritto a Babbo Natale che vuole il Cicciobello Bua, pensavo di fargli qualche vestitino.

Online si trovano molti modelli di vestiti per bambole, ma sono quasi tutti per bambolotti più piccoli. Potrei adattare i modelli ma il problema è che la bambola non la regalerò io, perciò non ho modo di verificare... 

Se per caso tra voi ci fosse qualcuna tanto gentile da prendermi le misure sul Cicciobello della sorella/figlia/nipote, mi servirebbero:


  • lunghezza corpo (dalla spalla alla caviglia)
  • circonferenza collo
  • circonferenza torace (o pancia, in ogni caso la parte più larga)
  • lunghezza gamba (dal cavallo alla caviglia)
  • lunghezza braccia (dall'ascella al polso)
  • se possibile, anche la lunghezza del piedino...
Grazie mille!


02 novembre 2015

Il Vecchio e il Nuovo

Come ogni anno Halloween, insieme a dolcetti e scherzetti, si trascina dietro una sottile scia di mugugni che salgono fino alle mie finestre, aperte per cambiar aria alla casa e convenientemente basse, trovandosi solo al primo piano.

L'appunto più comune, specie da parte dalle persone più anziane, è sempre legato al fatto che si tratta di una festa sentita come "importata" da oltre oceano.

Sul fatto che non si tratti di una nostra tradizione, beh, vediamo... tra due mesi nei cieli italiani volerà la Befana, una vecchia vestita di scuro che vola su una scopa come una strega e porta dolcetti (o carbone, ahi ahi...).

Ricorda qualcosa?

Prima ancora che l'Italia politica esistesse, nella nostra penisola era diffusa una tradizione popolare ancestrale legata alla morte invernale dei campi e alla loro resurrezione primaverile, una specie di Halloween nostrano. 

Era incentrata su figure femminili che durante la notte, a cavallo di scope, volavano sopra i terreni per assicurarne la fertilità e la rinascita (in seguito con i dolcetti a simboleggiare un raccolto abbondante). 

La religione ufficiale non riusciva a sradicarla ed è stata così "coperta" dal racconto dei Magi con i loro doni in visita a Gesù bambino, ma che Gesù bambino sia nato il 25 dicembre è solo una convenzione tardiva. Il giorno esatto della nascita di Gesù è sconosciuto e in nessun vangelo o scritto dell'epoca se ne fa menzione; la data del Natale è stata fissata solo verso il 330 d.C., proprio a cavallo del solstizio d'inverno e dei Saturnali romani, altre celebrazioni pre-cristiane "pagane" difficili da far abbandonare.

Quante coincidenze, eh?

Ma il punto è che, come diceva giustamente Danilo in un commento al mio post sulle cavallette di Halloween, di tristezza e serietà in questo mondo ce n’è fin troppa e sono felice che i ragazzi di oggi possano godersi due carnevali, uno in autunno ed uno in primavera, per scatenarsi anche fingendo di essere un fantasma o un pirata, l'uomo ragno o un vampiro.

Per una volta all'anno le porte dei vicini non sono più sbarrate come occhi chiusi su vite sconosciute e i campanelli si suonano senza paura di "disturbare", come fossimo ancora un piccolo villaggio o una comunità unita invece di un agglomerato cittadino di esistenze separate.

Non metterò mai in discussione il diritto di una persona a professare una fede o ad avere un'opinione, ma sono convinta che un po' di elasticità mentale in più non faccia mai male a nessuno, specie quando si tratta di cose fondamentalmente innocue come Halloween che per i ragazzi è veramente solo un'occasione in più per far festa, senza preoccupazioni filosofiche ed escatologiche!

Ciò detto, sono sempre aperta e disposta alla discussione costruttiva nella sezione commenti.

Con affetto,

Dani
(la vostra stamper e fattucchiera della domenica)

01 novembre 2015

Dolcezza al cubo

Come d'accordo sabato sono passata a trovare Monica mentre teneva un corso di biglietti dinamici ed ho avuto il piacere di incontrare di nuovo alcune corsiste e di fare nuove, sempre gradite conoscenze. 

Erano tutte intente a preparare i bellissimi biglietti con i modelli che Monica aveva preparato per loro e in mezzo al tavolo da lavoro c'era... un vassoio di dolcezza. 

Biscotti fatti in casa da Monica, che come al solito si distingue in tutto quello che fa. Quando tenevo io i corsi le mie allieve non erano certo così amorosamente viziate, io sono sempre stata un'insegnante severa ed arcigna, pure antipatica!

E, sorpresa, c'era addirittura un sacchetto personale per me, con tanto di tag di Halloween con affettuosa dedica sul retro.

Non vi dico la bontà dei biscotti e dei pipistrelli di cioccolato che riempivano il sacchetto (e che nel frattempo sono finiti) ma vogliamo parlare della decorazione? 

Se vi interessa Monica ha postato qui un tutorial sulla colorazione della zucca con i Chameleon.

Che dire, amica mia: sei insuperabile, ed ogni momento passato con te è prezioso. Ti voglio bene.

31 ottobre 2015

Aiuto, le cavallette!

Stasera il campanello ha suonato, ho aperto la porta e... sono entrate le cavallette!

A branchi, stormi, greggi, sciami... qualunque sia la forma di aggregazione sociale della cavalletta di Halloween, stasera qui c'è stato l'equivalente di un rave di locuste. 

L'anno scorso era passato qualche bimbetto a chiedere timidamente "dolcetto o scherzetto?", ma questa volta è stato un assalto: quattro passaggi di ragazzi e ragazze (rigorosamente in branchi separati per genere, così ad occhio dai dodici ai sedici anni) e mi sono partiti una trentina di lecca-lecca col teschio, diciotto confezioni di TicTac, diciotto confezioni di Smarties, ventiquattro confezioni di KitKat e tre confezioni da 10 bustine di caramelle gommose "misto Halloween" della Haribo. 

In momenti come questi ri-assaporo il piacere della preparazione, della scelta dei colori e dei timbri e mi proietto all'anno prossimo (ho già ordinato i timbri sketch di Tim Holtz con il teschio, il veleno, il pipistrello ed altre gioiose immagini della medesima sorta.



Consentitemi una divagazione etologica, in forma di copione da commedia teatrale:

Entrano i ragazzi: "Dolcetto o scherzetto?... Uh, quanta roba!" "Prendi quello... e anche quello..." "Signora posso prenderne uno per mio fratellino?" (sì, perché io me la bevo a tazzoni la balla del fratellino - n.d.r.). "Meno male che ci ha aperto lei, non ci apriva nessuno!" "Prendine un altro di quelli col teschio per me... no, uno viola!" "Uh, buoni i TicTac, ne prendo un altro..." "Urca, che bello, grazie!"

Entrano le ragazze: "Dolcetto o scherzetto? Che belli! Ma li ha fatti lei?" "Come ha fatto a fare la scritta bianca?" "Guarda che organizzazione!" "Possiamo prenderne più di uno?" (nel frattempo la ragazza con mossa aggraziata ne infila quattro o cinque nella sacchetta senza aspettare la risposta) "Grazie, grazie, proprio bello anche il manifesto sulla porta, arrivederci!"



Ah, sì, il manifesto. Quello non ve l'avevo fatto vedere, quindi eccolo qui, come si presentava appiccicato alla porta con i glue dots (che non lasciano il segno sul legno e per questo sono ottimi!) Nel caso ve lo chiedeste, la freccia colorata puntava al campanello; è tutto ritagliato con la Cougar e ricoperto di glitter colorati. 

Ne avevo messa una versione stampata sul portone di ingresso della palazzina, con tanto di indicazione del mio numero di citofono e scritta di benvenuto, ma qualche bigotto me l'ha strappata nel giro di cinque minuti: "non sia mai, Halloween, streghe, demoni e adoratori del diavolo! Vade retro Satana!" L'ho trovato appallottolato rabbiosamente nel cestino dell'immondizia accanto a casa.

La cosa più bella della serata? Apro la finestra e li ascolto sciamare selvaggiamente, urlando "dolcetto o scherzetto" e pianificando ulteriori invasioni a scopo di rapina in altre palazzine del nostro complesso. Rido tra me, perché guardandoli sono proprio contenta e in quel momento un gruppetto di invasati mi passa sotto la finestra. Uno dei ragazzi urla "Guardate, la signora gentile! Grazie e arrivederci!". Segue un coretto di "Grazie!" "Grazie!" "Arrivederci!"

Una chilata di dolcetti: 20 euro con Mastercard.
Vederli pazziare come non fossimo neanche a Milano: non ha prezzo!

Stasera vado a letto davvero felice, basta così poco!

26 ottobre 2015

Countdown iniziato!

La pergamena arrivata stamattina dalla U.M.S.F.A. (Unione Maghi, Streghe Fattucchiere e Affini), mi ha ricordato che oggi scatta ufficialmente il countdown di Halloween.

Sono pronta, prontissima, addirittura pronterrima (ehm... perfino Blogger me lo segnala come errore) soprattutto perché il Direttivo Provinciale della U.M.S.F.A. mal tollera chi non si fa trovare perfettamente pronto ed adeguatamente in ghingheri per l'annuale celebrazione della Nottata Del Calderone Fumante. 

Comprensibile, in fondo ne va del buon nome della categoria! Corre voce che anni fa una fattucchiera in ritardo sulla preparazione sia stata addirittura radiata dall'Albo! Terribile destino per una di noi, superato in orrore solo dal taglio della connessione internet.

Sì, perché senza internet da dove li scarichi tutti quegli incantesimi e sortilegi che non si usano tutti i giorni e sono così antipatici da mandare a memoria? Con l'allergia alla polvere che si fa sempre più diffusa ormai codici e libroni in carta e pergamena sono stati sostituiti da anni da tablet e Kindle!

Ma veniamo all'appuntamento tanto atteso ed ai campioni di dolcetti preparati con amore e rari ingredienti conservati in ampolle di cristallo, scatolette d'osso e giada, bustine di papiro e confezioni sottovuoto di alluminio colorato (sono una strega Hi-Tech, sempre al passo con i nuovi ritrovati del mercato).

Gli immancabili lecca-lecca al sangue di rapa, così richiesti ogni anno per il loro gusto intenso ma equilibrato, nelle caratteristiche confezioni  aerodinamiche con l'attuale finitura carbon-look si fanno ancora più trendy con una applicazione su colori tradizionali di teschio e tibie in acciaio mercurizzato al cianuro. 

Come bonus, all'approssimarsi della mezzanotte, il teschio si anima e canta con passione la colonna sonora di Ghost: 




"And time goes by, so slowly,
and time can do so much,
are you still mine?"


Astutamente travestite da confezioni di TicTac Ciliegia e Cola queste pillole di pregiato 0Rh- condensato e liofilizzato, garantito universale, sono il non plus ultra per il trattamento dei vampiri anemici.

Il problema è capire se il vampiro è veramente anemico o se sta semplicemente sfoggiando la sua migliore tintarella. Sono sempre un po' pallidi, 'sti vampiri, vai a capire...

Comunque queste pillolette favolose curano anche insonnia diurna ed astenia acuta. Incredibile quanti novelli Dracula rifiutino un buon morso di questi giorni, si fanno un sacco di problemi etici che capisco benissimo però... vampiri vegani? Mah.

Ah, che profumo invitante, queste tavolette di sorbo selvatico con amanita muscaria e cacao al latte! Certo, la confezione in alluminio dice "Mini Kit Kat", ma che volete farci, la U.M.S.F.A. ha incaricato un'agenzia di marketing di monitorare l'andamento del mercato bio-magico, ed il risultato è stato che, stranamente, il consumatore medio preferisce un noioso e prevedibile imballaggio industriale, ritenendolo meno soggetto a contaminazione. 

Cos'avranno contro i miei ragni, non lo capirò mai, sono così carini...

Per comodità di distribuzione ho riunito le barrette in una scatola espositore, tanto usata anche nei supermercati.





Le pillole incantate ve le avevo già mostrate in precedenza, e non vi tedierò riproponendovi le loro particolarità. 

Anche per loro ho preparato un espositore (due, in realtà) per una più efficiente distribuzione. 

E, fatemelo dire, l'efficienza è tutto quando hai una calca di piccoli clienti alla porta che spingono e ruzzano per il loro turno. Devo anche ricordarmi di chiamare i due buttafuori che conosco per il servizio d'ordine. Magari si portano pure un amico, per la loro stessa sicurezza: con i piccoli mostri non si scherza!

Però tutto sommato fare la coda fa bene ai bimbi, si allenano per il loro futuro di adulti alla cassa del supermercato. 



Ah, sì, espositore simile anche per le pillolette ematiche, qua a fianco. 

Ora devo solo trovare un bel pezzo di polistirolo dove infilzare le gambe dei lecca-lecca. Oppure prendo un bel cartoncino spesso, ci faccio coppie di forellini vicini, passo un elastichino nei buchetti e infilo i lecca-lecca nell'elastico.

O magari esco dal tunnel della droga, che mi sa che è ora di finirla di fumare gambi di sedano.

Con immenso affetto, la vostra

StampingDani
Direttore Provinciale
U.M.S.F.A.

P.S.: sì, l'ho espulsa io la fattucchiera ritardataria. Prima regola: eliminare la concorrenza!

BWAHAHAH! 

22 ottobre 2015

Free printable: Tags tonde di Halloween


Download printable

Nel caso a qualcuno servissero, ho pensato di condividere la tag tonda delle confezioni Tic Tac di Halloween di cui ho postato il printable in questo post. 

In ogni file troverete tags grandi e piccole in due versioni, in bianco e nero e a colori, in formato PDF.

Ho calcolato le dimensioni  in modo che i cerchi possano essere ritagliati comodamente con punches o con fustelle da 2" e da 1,5". Le più piccole stanno molto bene sulle coccarde fatte con le fustelle Sizzix di Tim Holtz "Mini Rosette", le più grandi vanno bene per pacchettini un po' più sostenuti (alla faccia del dietologo).

19 ottobre 2015

Halloween Smarties (oserete mangiarli?)

Che poi lo sappiamo tutti che in realtà non sono affatto Smarties, ma un subdolo tentativo di spacciare pozioni sottobanco, sotto forma di comode pasticche colorate dall'aspetto innocuo e pronte all'uso per ogni occasione:

rosso: pozione d'amore n° 5
(la più gettonata, lunga durata ed effetto garantito!)

giallo: essenza di ali di farfalla
abilitazione immediata al volo, anche notturno, da usare la notte del 31 ottobre (scopa o aspirapolvere a carico del volatore)

violetto: distillato di mirtillo ombroso selvatico
come tutti sanno, utilissimo per mantenere della corretta sfumatura pallida la pelle di streghe, stregoni e fattucchieri di ogni livello. Funziona anche come filtro solare per vampiri, purtroppo per soli sette minuti, poi... addio Dracula!

azzurro: concentrato di aria di montagna
la proverbiale mano santa per ripulire i polmoni dopo una nottata sul calderone a bollire ingredienti... beh... ingredienti vari.

verde: spinacio carciofato liofilizzato
dalle note proprietà rinforzanti e antitossiche. Perfetto dopo il morso di una tarantola o di un serpente a sonagli, ma non garantisce la resurrezione della tarantola o del serpente dopo il morso alla strega di turno.

Anche questo Halloween mi sono cimentata con una confezione blister con tanto di cupoletta in acetato della quale posso fornire il template, a richiesta, ma che può essere rifatta tranquillamente senza l'acetato, incollando il rettangolino del colore in contrasto sulla base ed attaccando poi la scatolina di Smarties con il biadesivo.

Il pipistrellino è ritagliato con un set Cuttlebug, "Creepy Spiders and Bats", composto da fustella e folder da embossing.

Il timbro creepy treats fa parte di un set di Papertrey, "Spooky Sweets II" che quando l'ho comprato io aveva un prezzo normale, ora è considerato un set storico (che trovata, eh?) ed ha un prezzo orripilante (e ad Halloween "orripilante" è in assolutamente in tema). Inchiostro Versafine Onyx Black

Lo sfondo è timbrato con un bordo della Kaiser Crafts, "Graffiti" in inchiostro Hero Arts Soft Granite.

Il cartoncino grigio fa parte di una risma da 500 fogli da 160g/m della Fabriano, Copy Tinta Grigio chiaro, trovata a meno di cinque euro... finalmente un grigio accettabile in colore, peso e soprattutto prezzo!

15 ottobre 2015

Freebie - Tic Tac di Halloween




Fa sempre comodo avere un "piano B" per una festicciola di Halloween non prevista, specialmente se l'escamotage richiede solo carta, una stampante e una forbice...

Così anche quest'anno vi posto un lavoretto veloce che potrete scaricare qui, per cavarvela in cinque minuti con qualche confezione di Tic Tac. 

Ci sono due files a disposizione in formato PDF, uno in grigio, come questo nella foto, l'altro nei classici colori di Halloween, per chi ama un approccio meno cupo. Da ogni foglio ricaverete sette confezioni, in cinque disegni diversi.

Si tratta davvero di un lavoretto semplice, in tre passi:
  1. con righello e una punta marcate le linee di piegatura, sono quattro, indicate dalle frecce laterali (questa operazione ha senso se stampate su carta pesante o cartoncino, se usate carta leggera potreste anche segnare solo quella immediatamente sopra le etichette, per avere un riferimento quando inserite i Tic Tac)
  2. tagliate il contorno della figura e separate i singoli pezzi
  3. mettete un po' di colla sull'aletta in basso, inserite la scatoletta di Tic Tac e chiudete la confezione
C'è una piccola casella sul retro di ogni confezione, come potete notare dalle due scatolette girate nella foto. Potrete usarle per scrivere il nome del destinatario oppure il vostro, per far sapere ai genitori dei trick or treaters che i dolcetti vengono da voi...


Nelle linee di piegatura ho tenuto conto del fatto che le scatolette di TicTac hanno una profondità diversa alla base rispetto alla cima, perciò le confezioni sono trapezoidali. Non stupitevi quindi se cercate di piegarle a metà e non vi ritrovate con le linee di piegatura, non avete sbagliato niente!

Queste confezioni sono su misura, e quando dico "su misura" intendo che anche senza aggiungere colla all'interno le confezioni saranno stabili, al punto che non vi consiglio di incollare i pezzi prima e di inserire le confezioni dopo, sarebbe veramente difficile; inserite la scatoletta prima e incollate in posizione.

Magari a qualcuno potrà servire!

01 ottobre 2015

Come ti archivio la fustella...



Problema: archiviare le fustelle sottili

Dati:
  • 1 raccoglitore ad anelli
  • n cartelline per raccoglitore, meglio se del tipo extra resistente
  • 1 saldatore a temperatura regolabile (o 1 Fuse della We R Memory Keepers)
  • 1 righello in metallo
  • 1 template (ne potrete scaricare quattro diversi più avanti nel post...)
  • 1 cartoncino spesso, misura cartellina, o meglio ancora 1 tagliere di quelli morbidi (io ho tagliato in misura un vecchio tagliere da cucina Ikea)

Risoluzione:

  • fate qualche prova di saldatura su una vecchia cartellina per selezionare la temperatura giusta {saldatore troppo caldo = taglio invece di saldatura}. Nel mio caso la temperatura giusta è metà di quella massima.
  • vale la pena di investire un minuto nella marcatura del tagliere con pennarelli indelebili (quelli da CD sono perfetti), si risparmierà un sacco di tempo in seguito. Io come riferimento generale ho marcato linee di taglio per cartelline da 4, 6 e 8 tasche (in nero) e da nove tasche (in rosso) perché sono le dimensioni più comuni per le buste delle mie fustelle.

    Se non volete confondervi potete segnare le quattro tasche su un lato e le nove sull'altro... Per vostra gioia e comodità, ho disegnato un PDF da quattro fogli con le marcature per la saldatura di cartelline da 4, 6, 8 e 9 tasche che potete scaricare cliccando sull'immagine qui sotto:
  • inserite il tagliere nella cartellina tenendo la parte forata a sinistra e con righello e cutter praticate i tagli per le aperture delle tasche (ad esempio nel caso della cartellina a quattro tasche tagliate solo la linea orizzontale centrale), poi sfilate il tagliere dalla cartellina. In questo modo avrete un taglio perfetto, solo sul lato davanti della cartellina. 
  • accertatevi di lavorare su una superficie resistente al calore (io proteggo la scrivania lavorando su un pezzo di compensato sottile che tengo da parte per queste cose). 
  • SOTTO la cartellina (non dentro) posizionare il foglio di riferimento per il numero di tasche necessarie, facendo combaciare il taglio sulla cartellina con la linea di taglio sul foglio di riferimento.
  • usando un righello di metallo come guida iniziate a tracciare linee tratteggiate con la punta del saldatore in corrispondenza delle linee tratteggiate sul foglio di riferimento. Perché tratteggiate? Perché il calore assottiglia la plastica nei punti di saldatura e lasciare alcune parti non saldate aumenta la resistenza della cartellina allo strappo. Indovinate come l'ho scoperto..
Questa  è una delle cartelline da otto tasche, notate la saldatura tratteggiata:


Chiaramente se invece di un saldatore usate il Fuse della We R Memory Keepers non dovete preoccuparvi di tratteggiare, lui è fatto apposta per saldare taschine e fa la puntinatura da solo...

La cosa comoda di questo sistema è che si possono fare anche tasche con misure personalizzate per fustelle particolarmente grandi, e utilizzare la parte rimanente per fustelle più piccole, come in questo caso. 
Come avrete notato in genere tengo le fustelle in bustine, per essere sicura di non perdere nemmeno i pezzi più piccoli, ma è probabilmente una delle mie menate, come il fatto di recuperare da internet le figure delle fustelle e i loghi delle marche da incollare sulle bustine (fatte anche quelle su misura con la Envelope Punch Board di We R Memory Keepers).

In ogni caso così so a colpo d'occhio cosa c'è nelle buste e di che marca sono le fustelle (per citare i prodotti che uso nei post del blog...)
Nelle bustine ci sono cartoncini (su misura, naturalmente...) su cui tengo le fustelle fissate con punti di colla Two Way Glue, che una volta fatta asciugare diventa riposizionabile come l'adesivo dei Post-It. Attacco e stacco le fustelle quando voglio, e se la colla finisce... ne rimetto un altro po'.

D'altronde che io non sia normale è di pubblico dominio ormai da molto tempo...

Che ne pensi, Blackbird, questo è abbastanza ossessivo-compulsivo?    ;-D

Ma come, di già?

Facciamo un salto in avanti, verso Natale, anche se i progetti di Halloween non sono ancora finiti. 

Lo so che manca ancora un sacco di tempo, ma il calendario dell'avvento, che faccio ogni anno per mia nipote e i suoi due piccolini, deve trovare il tempo di migrare da casa mia ad una ridente cittadina della Svizzera interna, possibilmente non per posta che costerebbe uno sproposito...

Così ogni volta cerco di portarmi avanti per sfruttare la prima occasione di incontro disponibile per la consegna entro il primo dicembre!

Quest'anno, per cambiare, ho pensato di lasciare cartoni e cartoncini e provare con la stoffa. Ho scelto perciò un tessuto di cotone in colore neutro e, per bordare le taschine, un nastro "natalizio". 

In pratica sarebbe un nastro scozzese, ma io associo lo scozzese al Natale, ennesimo sintomo delle mie innumerevoli psicopatologie, d'altronde nel test delle macchie di Rorschach ho visto cose che voi umani... (ma lasciamo le citazioni parafantascientifiche di Blade Runner per un altro post...)

Volevo poter inserire scatoline da almeno tre cioccolatini in ogni tasca e quindi ho deciso che la misura doveva essere di almeno sei centimetri per dieci, con soffietto di due centimetri per parte. Ho praticamente fatto quasi tutto "a stima" misurando molto poco. 

Le scatoline all'interno sono tagliate con la fustella Sizzix "Pillow Box", decorate con avanzi delle carte che avevo comprato per il calendario dell'avvento dell'anno scorso e con dei cuoricini di balsa ricoperti di stoffa presi da Tiger (un euro 12 pezzi... per Natale si può fare!)

In ogni scatolina ci saranno tre dolcetti e (in alcune) un bigliettino che darà diritto all'apertura di un sacchettino sorpresa, con un regalino per ognuno dei pronipotini, a patto che facciano qualcosa, tipo cantare almeno un pezzo di canzoncina alla loro mamma o farsi una carezza l'un l'altro... (tipiche perversioni da zia...)

I numeri sono attaccati al calendario con il velcro, in modo che i bambini possano divertirsi il primo dicembre a scombinarli come preferiscono in modo da dover ricercare ogni giorno la tasca "giusta". I cerchietti rossi sono in feltro rigido, tagliati con la fustella a cerchio più grande del set "Bundle of Stitched Shapes" di Simon Says Stamp mentre i numeri sono in pannolenci bianco, prima attaccato ad un nastro biadesivo e poi ritagliato con le fustelle Typewriter Numbers di Memory Box.

L'unico numero fisso è quello del 25 dicembre, il Natale ha diritto ad una tasca più grossa, che contenga qualcosa di più succulento delle altre... La scritta "Merry Christmas" è ritagliata dallo stesso feltro rosso dei cerchietti con le fustelle "The Big, the Bold and the Merry" di Winnie and Walter.

Il sistema di attacco del calendario non è definitivo, devo sentire mia nipote per capire come le viene più comodo, ma per il resto sono abbastanza contenta di come è venuto, che ve ne pare?

25 settembre 2015

Misti: perché è indispensabile #5

Iliana, l'inventrice della Misti, ha appena postato su Youtube questo video, che mostra come ottenere gradazioni di colore perfettamente controllate da un solo timbro su cartoncino bianco e poi, allo stesso modo, su cartoncino nero, usando inchiostri a pigmento. 

Vale la pena darci un'occhiata... 


I miei pigmenti però sono tutti asciutti (non li uso da una vita) così ho appena fatto una prova su un avanzo di cartoncino nero, una variazione libera sul tema, inchiostrando un paio di timbri "a pennellata" con l'unico inchiostro a pigmento che tengo con religiosa cura: il bianco (in questo caso il mio preferito, "Fresh Snow" di Papertrey).

Il bianco è stato stampato quattro volte e poi asciugato con l'embosser, e questo è il risultato di partenza.


In seguito ho timbrato con gli inchiostri ad asciugatura rapida (dye inks) tenendo i colori separati sul timbro perché volevo vedere se la coloritura veniva nitida. 

La stampata non è perfettamente allineata perché ho usato un cartoncino d'avanzo, che non aveva un bordo ad angolo retto e quanto l'ho inserito di nuovo dopo l'asciugatura ho leggermente cannato la posizione... Questo è il risultato dopo aver stampato i colori per la prima volta.


E quello sotto è il risultato, sotto la solita lampadina schifosa, della seconda battuta di colore. Il mio consiglio è di asciugare con l'embosser anche dopo la stampa del colore, il risultato è subito migliore.

Naturalmente questa è una cosa fattibile solo con la Misti, perché è fondamentale poter ristampare esattamente sopra il bianco (o con una buona approssimazione, come nel mio caso di stamper distratta e frettolosa che non raddrizza i bordi dei suoi cartoncini...)


I colori usati sono di Papertrey: nell'ordine, da sinistra a destra, dall'alto in basso, Royal Velvet, Blueberry Sky, Hawaiian Shores, Raspberry Fizz e Summer Sunrise.

Sperimentato con amore per voi...

P.S.: ora stampare colori sul nero è possibile (che figata, eh eh eh,,,!)   ;-D


15 settembre 2015

Misti: perché è indispensabile #4


Instancabile, continuo con questa carrellata di video per farvi capire come mai mi sono innamorata della Misti appena l'ho vista. 

Il primo filmato mostra come far fruttare i piccoli timbri solitari che qualche volta abbiamo in casa ma non utilizziamo perché... diciamocelo: allineare piccoli timbri non è né divertente né facile. A meno che non abbiate una Misti!  ;-D


Nei due video seguenti potrete vedere come ottenere una copia speculare di un vostro timbro, nel caso vi serva orientato diversamente. Nel primo esempio per ribaltare il timbro si usa un pezzetto di acetato, ed è cruciale poter ristampare almeno due volta il timbro scelto, per accumulare sull'acetato una sufficiente quantità di inchiostro. Con la Misti ristampare più volte esattamente nello stesso punto è praticamente automatico.


Qui invece la persona che ha girato il video ha utilizzato il retro liscio di un timbro trasparente e/o un timbro shadow, cioè una gomma liscia che si usa per diverse tecniche, anche di sfondo. In aggiunta mostra anche due metodi per usare le timbrate ribaltate con le fustelle del timbro originale. 


Che volete di più dalla Misti, che vi faccia il caffé?   ;-D

14 settembre 2015

Sending you love

In questo post vi avevo mostrato un biglietto fatto con i timbri della plate "Fiori Deco" disegnata da Monica  alias "My Bonnet Bee" e venduta da Impronte d'Autore. 

Vi avevo anche detto che nel set è compreso un bellissimo timbro di sfondo, e visto che oggi ho avuto il tempo di tirar fuori cartoncini e colori ho voluto provarlo perché mi piace moltissimo!

Non è un biglietto, è una ATC, quindi sappiatevi regolare sulla misura del timbro.

Per l'allineamento mi sono fatta aiutare dalla mia Misti, con lei ripetere timbri di sfondo in maniera perfetta è veramente semplice!

Per colorare lo sfondo, stampato con il Versamark ed embossato in bianco, ho usato quattro colori di Distress Inks: Cracked Pistachio, Peacock Feathers, Broken China e Mermaid Lagoon, poi in ogni sezione ho ripassato con lo stesso colore all'interno di quelle che (girate con le punte all'insù) sarebbero foglie stilizzate, ma che io vedo anche come scaglie di pesce... in ogni caso, qualsiasi cosa siano, è un bello sfondo.

La scritta "Sending" è una fustella di Simon Says Stamp, il timbro "you" viene dal set "The Big, the Bold and Friends" di Winnie and Walter e i cuori sono ritagliati con fustelle Lawn Fawn.

Semplice semplice, ma mi piace come è venuto!

Misti: perché è indispensabile #3

Vi piaccia o no, io persevero in questa serie di filmati dimostrativi della Misti, e in questo caso il filmato mostra come è semplice ristampare esattamente sopra un'immagine già stampata. 

Pensate a quando avete fatto un bel biglietto e al momento di stampare una scritta o un particolare scoprite di non averlo inchiostrato bene, o che non tutto il timbro ha fatto ben contatto con la carta, o che la copertura dell'inchiostro non era omogenea. 

Nervoso. Mi sale subito il nervoso in questi casi, ma con i blocchi e perfino con la Stamp Press era praticamente impossibile ristampare esattamente nello stesso punto. Questione di c... ovviamente, una volta nella vita mi sarà capitato di riuscirci, ma in genere è una battaglia persa. 

Nel video, la stamper ha perfino sbagliato a inserire la carta, e per le prime due stampate il biglietto non si è mosso dalla sua posizione, ma non era dove avrebbe dovuto essere, ben aderente all'angolo in basso a sinistra. 

Alla terza stampata lei ha toccato il biglietto e si è resa conto che la posizione originale era sbagliata, il cartoncino era appoggiato sulla linea di base come avrebbe dovuto essere, ma non aderente al bordo di sinistra. Con la Misti, è riuscita comunque a risistemare il biglietto e a ristampare esattamente nella stessa posizione. 

L'effetto marmorizzato da solo secondo me vale una visione del filmato. Magari io al posto di buttare un guanto avrei preso un quadratino di pellicola per alimenti, ma io sono fatta strana...